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“Lo scandalo che ha rischiato di travolgere l’allora Presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan. Un affare internazionale appassionante come un giallo inventato da un maestro del suspense”

In copertina: foto di Fawn Hall, J. Ficara Ag. Woodfin Camp / Agenzia Grazia Neri

Il libro può essere consultato nelle biblioteche della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nelle principali biblioteche nazionali italiane e nelle seguenti estere:

  • Library of Congress of the United States of America, Washington D.C.
  • BSB, Bayerische Staats Bibliothek, Monaco di Baviera, Germania
  • BNU, Strasbourg, France
  • Bibliotecas de la Universidad de Salamanca, Espana
  • Library of the Harward University, U.S.A.
  • New York Public Library, U.S.A.

Irangate – Un giallo internazionale

Editoriale VISCONTEA – Pavia 1988

Novembre 1986, anno sesto dell’era Reagan: su un settimanale libanese di quelli che noi lettori occidentali, abituati alla carta patinata e ai colori di lusso non prenderemmo mai in considerazione, appare una notizia che è come una bomba atomica, nasce come un grosso fungo e poi si ingigantisce per ricadere su mezzo pianeta.

Gli americani vendono armi a Teheran, al regime del satanico Khomeini, agli iraniani bollati da Washington come terroristi internazionali, accusati di rapimenti e uccisioni di americani, di dirottamenti e attentati ad altre proprietí  della repubblica stellata.
E i soldi ricavati dalla vendita delle armi vengono dirottati di nascosto per finanziare la lotta degli antisandinisti in Nicaragua.

5 maggio 1987: il Congresso degli Stati Uniti dí  inizio agli interrogatori pubblici di quello che è ormai diventato l’Iran-contra-connection, il grande affare internazionale noto come IRANGATE.
Come nel più classico thriller internazionale inizia il grande show giornalistico parlamentare
nell’aula dalle stesse colonne di marmo che 14 anni prima erano state spettatrici del dramma nixoniano del Watergate. Sotto le luci dei cameramen e dei cineoperatori inizia a dipanarsi un grande giallo internazionale che tiene avvinto il mondo intero attraverso la notorietí  dei protagonisti, dal vice ammiraglio John Poindexter alla “cerbiatta” Fawn Hall fotomodella e segretaria del tenente colonnello Oliver North, il Rambo reganiano con il petto pieno di medaglie.

Sullo sfondo d’una ambigua compagine di mediatori e trafficanti internazionali come l’inesauribile Kashoggi, ma soprattutto di personaggi chiave della vita americana come il famoso direttore della CIA William Casey, il vice Presidente George Bush attuale candidato alla Casa Bianca, il Consigliere Robert MacFarlane (tenterí  di suicidarsi) che volò a Teheran sotto falso nome per portare a Rafsanjani una Bibbia con dedica di Reagan che gli iraniani mostreranno a tutto il mondo, si svolge una storia piena di risvolti sconcertanti, ricostruita con una appassionata indagine sui suoi incredibili retroscena.

Indice

Cap. 1° – Anno sesto dell’era Reagan – pag.3
Cap. 2° – Scoppia lo scandalo – 13
Cap. 3° – Dalle vendite di armi all’Iran al finanziamento clandestino dei Contras – 47
Cap. 4° – L’inchiesta preliminare del Congresso uscente – 74
Cap. 5° – L’altalena delle rivelazioni nei primi mesi del 1987 – 102
Cap. 6° – Il Rapporto della Commissione Tower – 139
Cap. 7° – Le udienze pubbliche della Commissione inquirente del Congresso – 197
Cap. 8° – I risultati dell’inchiesta congressuale – 237
A futura memoria – 247
Appendice A: I protagonisti – 267
Appendice B: La sequenza dei fatti – 277
Appendice C: Le vendite di armi all’Iran negli accertamenti della Commissione Tower – 287
Appendice D: Lettere e documenti – 301

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