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“Durante la guerra di liberazione, i rivoluzionari algerini hanno usato tecniche stragiste simili a quelle oggi utilizzate dall’ISIS”

Genere: Scienza politica
Pagine:
Editore: Albatros
Collana: Albatros. Gli speciali
Data uscita: novembre 2016
In copertina:

Le origini del socialismo algerino

Albatros – 2015

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale inizia il disfacimento degli imperi coloniali, destinati ovunque a cadere sotto i colpi di lotte più o meno cruente. Nel 1962, dopo 132 anni di occupazione, anche l’Algeria conquista la propria indipendenza dalla Francia, dopo sette anni di lotta sanguinosa, riscrivendo la propria storia e inaugurando la stagione del socialismo. In queste pagine si ripercorre l’ascesa del più radicale leader della rivoluzione algerina, Ahmed Ben Bella, e l’affermazione del suo governo; giorni “di entusiasmi, euforia, illusioni, fiducia nell’avvenire” cui l’autore, giovanissimo, prese parte in quanto corrispondente permanente inviato ad Algeri. Sono passati cinquant’anni, da allora, ma le valutazioni stilate al tempo dei fatti narrati, risultano efficaci e valide; Elio Rogati ci accompagna in un viaggio straordinario, facendoci partecipi di una svolta epocale, testimoni delle rocambolesche vicende di un Paese bellissimo, che non ha ancora trovato il suo equilibro ma che può dirsi orgoglioso dell’esempio che rappresenta per quelle nazioni che ancora cercano la via dell’indipendenza.

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